IL NUCLEO KUBLA KHAN PRESENTA IL SUO BLOG E RECLUTA LETTORI E ARTIERI

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l Nucleo Kubla Khan è un collettivo poetico col “sacro timore” dell’arte. Rivendica la natura non utilitaristica della scrittura, in quanto mezzo espressivo in grado di scompaginare il mondo attraverso strutture interne pressoché infinite. Ecco spiegata la scelta del poemetto “Kubla Khan” di Coleridge. La natura incompiuta e concretamente aperta dell’opera ci dà il pretesto per proiettarci verso l’esplorazione di progetti e proposte letterarie in divenire, in continua evoluzione. Il Nucleo si mette in discussione, aperto a chiunque voglia farne parte col proprio contributo, si prefigge lo scopo di dialogare e creare, senza però un preciso intento programmatico.

Ed ecco altresì spiegata la necessità di un Blog. Attraverso una sorta di “campagna terroristica” in nome della cultura, il Blog del Nucleo Kubla Khan vuole infiltrarsi prepotentemente nella coscienza di quanti più utenti possibile, rivendicando così, quel “sacro timore” di cui si accennava all’inizio e del quale oggi si fa pacificamente a meno. Articoli, saggi, recensioni e riflessioni di ogni genere atte alla trasmissione di un sapere particolare, verranno pubblicate sul nostro Blog, al quale chiunque, in linea con l’intento propositivo del Nucleo, potrà collaborare. Ma soprattutto componimenti poetici, perché il nostro collettivo crede nella singolarità e nella ricercatezza della scrittura, nella dimensione atemporale della poesia, da contrapporre invece a quella standardizzata e misera del linguaggio quotidiano, banditore di una concisione disarmante.

Aperto a contaminazioni artistiche di ogni genere, il Nucleo Kubla Khan vuole essere quindi la voce di diversi autori, il corpo di un epos collettivo che ha avuto inizio ma non avrà una fine, in quanto ogni futuro membro, potrà portare avanti il nome del Nucleo, rispettandone gli intenti e operando con responsabilità. Se siete pronti a rinunciare ad un po’ di quel tempo che solitamente dedicate a ciò che vi appare utile, per soffermarvi su qualcosa di apparentemente inutile e non spendibile nella vita reale, come la scrittura o l’arte in generale, questo è il Blog che fa per voi e che, volendo, vi sta chiamando alle armi!


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Al primo sognatore fu concessa nella notte la visione del palazzo, che poi costruì; al secondo, che non seppe del sogno dell’altro, il poema sul palazzo. Se lo schema non viene meno, un lettore di Kubla Khan sognerà, una notte dalla quale ci separano i secoli, un marmo o una musica. Quell’uomo non saprà che altri due sognarono; forse la serie dei sogni non ha fine, forse la chiave sta nell’ultimo.

Jorge Luis Borges


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Qui giacciono le bestie umane e qui banchettano,
Il morto disse,
E silenziosamente mungo il petto del diavolo.
Qui sgorga il silenzioso veleno del suo sangue,
Qui aderisce la carne da tagliare al suo fianco.
L’inferno è nella polvere
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Dylan Thomas


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Accettare l’ideologia del cambiamento continuo significa accettare che la vita di un uomo sia strettamente ridotta alla sua esistenza individuale, e che le generazioni passate e future non abbiano più alcuna importanza ai suoi occhi. È così che viviamo; e oggi per un uomo avere un figlio non ha più alcun senso.

Michel Houellebecq


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Una pioggia di sangue cade dal mio vasto corpo, simile a una nube nerastra che l’uragano spinga davanti a sé. Non abbiate alcun timore, bambini, non voglio maledirvi. Il male che mi avete fatto è troppo grande, e troppo grande è il male che io ho fatto a voi, perché sia volontario. Voi avete camminato per la vostra strada, io per la mia, simili entrambe, entrambe perverse. Necessariamente abbiamo dovuto incontrarci, in questa somiglianza di carattere; l’urto che ne è seguito ci è stato reciprocamente fatale.

Lautréamont


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In ogni poesia di Matisse c’è la storia d’una particella di carne umana che ha rifiutato la consumazione della morte. Tutta quanta la carne, dai capelli alle unghie, esprime il miracolo del respiro, come se un occhio interiore, nella sua sete di maggior realtà, avesse convertito i pori della carne in bocche affamate e veggenti.

Henry Miller


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Non è che mi aspettassi che la vita fosse tutta rose e fiori, e che sarei cresciuto sudando perle e scoreggiando bocciuoli di pesca, e neanche mi aspettavo di vivere un milione di anni e di ricevere un’infinità di lettere di stelline di Hollywood dalle lunghe gambe e affamate di sesso, che non vedevano l’ora di violentare il mio corpo e di abbronzarmi l’uccello. Ma, d’altra parte, mi aspettavo qualcosa di meglio di questa roba.

Joe R. Lansdale


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La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù.

Anonimo, per la quarta di copertina del libro Brave New World di Aldous Huxley


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Raccomando ai miei posteri
(se ne saranno) in sede letteraria,
il che resta improbabile, di fare
un bel falò di tutto che riguardi
la mia vita, i miei fatti, i miei nonfatti.
Non sono un Leopardi, lascio poco da ardere
ed è già troppo vivere in percentuale.

Eugenio Montale


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Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l’impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C’è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be’, abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita. È solo questione di abitudine. Niente di tutto ciò ha importanza. Ci stiamo solo scaldando.

Chuck Palahniuk


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…Sono io appartenente a un secolo che crede
di non mentire, a ravvisarmi in quell’uomo malato
mentendo a me stesso: e ne scrivo
per esorcizzare un male in cui credo e non credo.

Attilio Bertolucci


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È forse questo che si cerca nella vita, nient’altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi, prima di morire. Sono passati anni da quella partenza e poi ancora anni… Ho scritto spesso a Detroit e poi altrove a tutti gli indirizzi che mi ricordavo e dove potevano conoscerla, seguirla Molly. Non ho mai ricevuto risposta. Per lasciarla mi ci è voluta proprio della follia, della specie più brutta e fredda. Comunque ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese d’America.

Louis-Ferdinand Céline


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A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.

Jack Kerouac


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Il giorno in cui il giovane scrittore corregge le sue prime bozze è fiero come uno scolaro che si sia guadagnato la prima malattia venerea.

C. Baudelaire


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Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire “noi” con tono risoluto, invocare gli “altri” e ritenersene l’interprete – perché io lo consideri mio nemico.

E.M. Cioran


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Per noi, in quei giorni, stile e sostanza andavano di pari passo, indivisibili, come bellezza e intelligenza. Dopo tutto, eravamo ragazzi con la testa piena di libri, e a una certa età chi crede nella letteratura pensa che tutti condividano o debbano condividere le sue idee e i suoi gusti.

Iosif Brodskij


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Il bacillo della peste non muore né scompare mai… forse verrebbe giorno in cui, sventura o insegnamento agli uomini, la peste avrebbe svegliato i suoi topi per mandarli a morire in una città felice.

Albert Camus