Campagna “adotta un poeta contemporaneo” | Pietropaolo Morrone

«Se ciascuno di coloro che ogni giorno scrivono poesia¹ avvertisse il dovere ovviamente elementare di acquistare anche un solo libro di un altro poeta, il mercato della poesia diventerebbe immediatamente appetibile anche per l’industria editoriale» Alberto Bertoni, “La poesia contemporanea”, Il Mulino, 2012

Questa asimmetria tra l’atto di “scrivere” e quello di “leggere” è da approfondire. Leggere è come scavare in miniera, ci vuole fatica, scrivere è come andare di corpo: in un modo o nell’altro lo impariamo a fare da bambini. Naturalmente la scuola ha le sue responsabilità e non riesce ad andare al passo coi tempi, riesce però bene ad uccidere la curiosità naturale dei bambini. Il loro proverbiale e continuo domandare “perché” per ogni cosa viene giustiziato non appena mettono piede in un’aula scolastica. Così la curiosità muore e viene sostituita da uno scambio mercenario di valutazioni e tempo dedicato sui libri. Continua a leggere

La ricerca dell’identità nazionale nelle raccolte di fiabe di Calvino e Yeats | Stefano Luchetta

L’obiettivo di questo lavoro è evidenziare come l’attività di ricerca e di sistematizzazione della tradizione popolare e fiabesca svolta da I. Calvino e W. B. Yeats rifletta in maniera cristallina la diversa natura dell’identità nazionale Irlandese e Italiana.

Le opere dei due autori appartengono a periodi letterari e a contesti storici distinti. Calvino è uno scrittore del 900’ inoltrato, esponente della resistenza italiana e della lotta partigiana. Le sue opere sono legate al genere fantastico e trasudano un lucido intento allegorico-simbolico. L’attività letteraria di Yeats, invece, si sviluppa tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX: lo scrittore irlandese, decisamente più vicino al mondo lirico che a quello narrativo, subisce l’influenza del simbolismo francese e le sue opere sono cariche di misticismo e spiritualismo. Continua a leggere