Casa | Pietropaolo Morrone

— Ciao, figliolo.

— Chi sei? Io non do confidenza agli sconosciuti!

— Sai, ho la sensazione di averti visto da qualche parte. Senti, a chi sei figlio?

— Sono figlio di mamma e papà.

— Oh perbacco, ma guarda un po’ che coincidenza, anche io…
— Eh?
— Cioè, anche io sono figlio di mamma e papà… C’è da riflettere su questo punto…

— E che c’è da riflettere?

— Beh, ritengo ci siano buone possibilità che siamo fratelli.

— Ma non sei un poco vecchio per essere mio fratello tu?

— Figliolo, cerchiamo di ragionare insieme: tu sei figlio di mamma e papà, io sono figlio di mamma e papà. Se la logica non è un’opinione, ciò significa che siamo figli degli stessi genitori e quindi siamo fratelli. Il fatto che io abbia settant’anni e tu sia un brufoloso adolescente non significa niente. Che sono cinquant’anni di differenza rispetto all’intera eternità?
— Mmh, fammi pensare…
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