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Il Melting-Pot

«Ecco, questo è il grande melting-pot, non ne senti il fragore e il ribollire…» “Le prime ad apparire furono le spiagge del Jersey, sparse tra colline, punteggiate di casette simili a giocattoli giapponesi. Dallʼaltro lato si poteva ammirare la Statua della Libertà, se si aveva lo stomaco per farlo”. Emanuel Carnevali Massimo Vignelli, Melting Pot Flag, 1989 Si fa presto a dire «America».  Con queste parole si apre lʼintroduzione di …

Per essere un grande scrittore | Matteo Mazza

C’ero prima che il tutto avvenisse, il Big Bang e l’universo, prima degli asteroidi, prima che questo cielo partorisse pioggia simile alle mie parole. Sono più stronze, più sciolte, più vere, l’astronomia imperfetta, eterne in un’ora. Sbronzo ieri più dell’oggi, birra, birra, birra elevata a pensiero, buona come quella droga che non riproverai più per non diventarne schiavo. E tu, che lo sai che la schiavitù è solo un soggetto …

Marianne | Elena Giorgiana Mirabelli

mattina Annette entra, scosta le tende di velluto verde, la luce allaga la stanza, lambisce la coperta, illumina il viso di Marianne che pare essersi rimpicciolita. Annette ha grandi occhi scuri e la pelle sottile e le guance rosse per la couperose. Lei e Marianne hanno la stessa età, la stessa altezza, hanno anche gli stessi occhi scuri. Ma Annette ogni mattina, posa sul tavolino di legno scuro il vassoio …

Dal silenzio alla voce

Lettera di Stefano Luchetta ad Andrea Napoli Caro Andrea, Se le vite degli uomini potessero essere misurate in donne, come la storia, quello che facciamo nelle ere trascorse su questa terra assumerebbe un altro peso, una diversa importanza. Ma così non è nel bene e nel male. È breve il tragitto che separa il Teatro dall’appartamento in cui vivo a Pistoia e scriverti da così lontano, seppur attraverso il progetto …

Al Disgelo

Lassù, nella baita, Ugo intagliava. Ugo era storto come i pezzi di legno da cui toglieva l’eccesso per arrivare all’idea. Si era fatto bianco di vecchiaia. Era stanco. Le sue maschere e gli elfi, gnomi, nani che sottraeva al legno morto oltre a ciò che il bosco spontaneamente offriva erano il necessario, altro non serviva. Un paio di volte al mese dal paese viene Eduardo. Mette la mia lista in …

Nonostante sia

D’ancor prima io desiderato deserto impensierito batto gli attimi più soli ancora in fugadai luoghi insegnati dalla folla. A distanza d’una piccola morte sai dirmi adesso dove andare? Dacché soltanto in queste negligenze potreiriconoscere il recesso incendiariodei miei gesti in allegriatanto che ormai ministri e camerieri,editori e borghesi conosconoper filo e per segno la loro mia vera natura.Ad ignorare quale cenere mi decorisono rimasto io soltanto. Solo con la mia …

Armonie letterarie – Dal modale a Joyce. Prima puntata

Per descrivere un insieme si può enumerare o descrivere gli elementi che vi appartengono, le regole di appartenenza, oppure si può partire da un punto di vista complementare e definirlo in negativo: dire cosa questo insieme non è, attraverso gli elementi che non vi appartengono.  Oggetto di questo testo non è una discussione della relazione tra musica e letteratura in generale: il melodramma, il Lied, i testi per musica, le …

Nelle colline, nelle città

Quello che segue è un capitolo espunto dal mio romanzo inedito, ancora incompiuto, dal titolo “La notte eterna. Un romanzo misoteistico.”Per i temi trattati e i contenuti espliciti, si consiglia la lettura a un pubblico maturo.Giovanni Canadè * “Ogni comunicazione partecipa del suicidio o del delitto. L’orrore funebre l’accompagna, il disgusto ne è il segno.E il male appare – sotto questa luce – come una fonte di vita! Rovinando in me …

V.

Parlami della Polonia, Andrea, parlami dei grandi prefabbricati, di Katowice o della signora vestita di bianco. Ascoltami, dimmi che sarebbe bello là, dove la bellezza conta meno che niente, dove il cemento si fa commestibile e le icone del tempo si mostrano per quello che sono. Solo questo, forse. Non più per sentirci gli unici detentori della crisi, ma compartecipi imparziali e ansimanti, perfettamente cascanti, ostaggi di voglie e liberi …

Anne

Eccola. Sta entrando. Si voltano tutti. Uomini e donne.La sua bellezza è potere. Ne è cosciente. Lo esercita. Lo adopera senza remore.È come un’aquila. Un’aquila non si fa scrupolo di usare gli artigli per ghermire.Camminata da pantera che fende la sala. Cala il silenzio.Si siede davanti a me, mi saluta con la manina, sposta una ciocca di capelli.Prende la lavagnetta. -Ciao tesoro mio. Come va?- Le rispondo che va bene. …

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