Il loro gioco

Chi sono questi crani che mi spiano?Che s’annida nei loro bulbi adunchi?Le strade si coagulano, e mai increduli mi offrono sorrisi, ciechi! sullo stradario del collasso. Dove andare, se non dove loro mi raccomandano? Marcia intanto la vita negli alvei crivellati di paure. Appese – e blu – ai portoni tumefatti elemosinano– amore –le madri-pipistrello. Stride la morte. Mi hanno avuto, alla fine, con quelpresagito, tetro colpoalle spalle. Nel serra …

Ornitottero

Loise è della stirpe dei samurai. Sempre in giro con la sua daga che è la parola, ora vellutata, ora insolente, ora tremenda, ora irritosa/irritante. Parole (ecco il samurai!) sempre brandite con lealtà, amore, pietas, tragico fulgore. Sette poesie, in questo esordio poetico, con il “sette” non voluto e studiato, ma che però qualcosa nell’oscurità dell’essere pure significherà. Scheda libro e Acquisto

Valzer

Spillavano indifferenza scura i tuoi occhi da dipendente mentre in strada le mamme annunciavano malasorte ai figli senza più colletti da trattenere: per mille anni ho appoggiato la mia noia su quel legno rigato e appiccicoso ma il cielo grondava sangue alla vaniglia, il telefono era occupato e tu non mi cercavi mai.

Cronica dell’immondo emerso

Raggiunsi il bagno arrancando fra il pattume che lastricava il pavimento. Con acribia m’infilai le dita in gola fino a toccare l’intimo della mia mortificazione. I cibi fagocitati poco prima sgorgarono nella tazza ancora interi, ricoperti da una viscosità di sangue e succhi gastrici. Snervata, ma pervasa di un senso d’appagamento, tornai a distendermi sul letto. Da mesi inanellavo così le mie giornate, vivendo parossisticamente l’anelito di essere accettata, e …