Kundera (decomposizione di una rima) | Giovanni Costabile
Balsami di luce intagliano Le intercapedini di intarsi, E abbagliano Le moltitudini di sparsi Sinonimi di omonimi, O congiunti, Le brillanti arsi di eponimi Disgiunti,
Balsami di luce intagliano Le intercapedini di intarsi, E abbagliano Le moltitudini di sparsi Sinonimi di omonimi, O congiunti, Le brillanti arsi di eponimi Disgiunti,
sabato ho colto un crepitio in me un tonfo simile a una digressione di sospiri domenica ho ignorato il suo lievitare esponendo i miei sentimenti a una minuta pioggia di silenzi
Utilizzare il tempo in tutte le sue forme. I minuti, frammenti di vita. Le ore, laghi tenui e discreti. I secondi, gocce di sudore e di gioia. Forme varie in evoluzione Cosce lunghe e slanciate,
Ripetuta rimbalzo sulla leggerezza del primo nostro rendez vous di cui serbo sempre lo stupore.
Confondere gli opali che m’offre la tua mano menzognera e pietosa con gli astri che, tra echi di cosmici fragori, dentro me la genesi celebrano di sacre sinfonie spazio-temporali più non mi è dato:
Insegnami a riconoscere l’esultanza delle alte sfere non più soltanto tra i recessi dei miei arditi slanci di pensiero, ma tra il fango, la carne, il silenzio, come pure dentro ai dettami del mio