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Anne

Eccola. Sta entrando. Si voltano tutti. Uomini e donne.La sua bellezza è potere. Ne è cosciente. Lo esercita. Lo adopera senza remore.È come un’aquila. Un’aquila non si fa scrupolo di usare gli artigli per ghermire.Camminata da pantera che fende la sala. Cala il silenzio.Si siede davanti a me, mi saluta con la manina, sposta una ciocca di capelli.Prende la lavagnetta. -Ciao tesoro mio. Come va?- Le rispondo che va bene. …

Gerede

La totale infondatezza della chiacchiera non è un impedimento per la sua diffusione pubblica ma un fattore determinante. La chiacchiera è la possibilità di comprendere tutto senza alcuna appropriazione preliminare della cosa da comprendere. La chiacchiera garantisce già in partenza dal pericolo di fallire in questa appropriazione. La chiacchiera, che è alla portata di tutti, non solo esime da una comprensione autentica, ma diffonde una comprensione indifferente, per la quale …

Chi è uno scrittore?

Risposta alla lettera di Francesco Principe Carissimo Francesco, Ti domandi se scrittori si diventa per scelta o per congenita propensione. Me lo sono chiesto molte volte, ma non ho nessuna risposta, trovo solo che la domanda alimenti un baco nel cervello. Ribalterei la questione dallo scrittore all’oggetto scritto. È l’opera letteraria che sa di esserlo ancora prima di materializzarsi. A differenza dell’altra materia organica, la cellulosa, se drogata di inchiostri …

È stato bello stasera

Invidio i buoi, perché ignorano la mannaia. Tu non capivi, non avevo bisogno di girarmi verso di te per riflettermi nelle tue pupille smarrite. Tra noi due, dove le avevi posate prima del mio arrivo, le carte su cui il tuo avvocato pretendeva ci fosse la firma di entrambi; con la coda dell’occhio scorsi che era rimasto dello spazio soltanto sotto il mio nome. Mi avevi lasciato persino la penna, …

Settembre

“nessuno può capire un porto se non sa il mare che cos’è” PFM, Ulisse La birreria chiudeva presto in genere e d’estate teneva i tavolini fuori e in molti si fermavano sotto le tende anche se di sera non se ne sentiva il bisogno. Uno dopo l’altro, il ragazzo al bancone continuava a pulire boccali. Davanti a lui un signore distinto dai capelli neri, vestito di cotone mostrava una fotografia …

PORNOTECA

I tempi di latenza tra caviglia e caviglia insegnano ai calici vuoti la vanità, la norma oscena degli addii ai passi. Sposarci sulle pellicole di Pietrangeli, poi lasciare al tempo il tempo d’andare, nei cuori dei circuiti stampati e in silenzio dilatare la nostra pornografia del dolore. Di te ho scopato la santina dall’effige narcisa, la badessa intenta a incendiare i suoi quadri, la sciantosa di picche che muta gode. …

L’azzurro di un cielo limpido come la guerra

SOTTOTITOLO: pensieri sparsi sulla rilettura de L’azzurro del cielo di Georges Bataille, un romanzo di segni premonitori su di una guerra che, ancora oggi, vuole liberare la sua energia distruttrice.  di Giovanni Canadè Un romanzo di “mostruose anomalie”, scrive Georges Bataille di questo libro sconveniente, “scandaloso”. Un romanzo che emana “un tanfo di morte”. Le blu du ciel. Una storia di “segni premonitori”, ambientata alla viglia della Guerra Civile Spagnola, …

Stiamo veramente scegliendo?

Missiva di Francesco Principe indirizzata a Pietro Paolo Morrone   Carissimo, ieri ho conversato con una cara amica che, come me, conosce tanti personaggi dotati di robuste velleità letterarie. Sono sprofondato nel bel mezzo di una paludosa diatriba. Il punto centrale della nostra discussione, lungamente rimpallato senza esaurirlo, anzi, vivaddio, neanche superficialmente intaccarlo, è questo: “scrittori lo si diventa per scelta o per congenita propensione?” Nel suo dibattere era presente …

La Stanza

 racconto di Francesco Principe Non c’è letto. Fa caldo. Blanco arrotola la sua camicia da notte, ovvero la parte superiore dell’unico indumento che possiede, per usarla come cuscino. Blanco da principio pensò che non sarebbe stato possibile prender sonno così, per terra, come un cane. Avrebbe rivisto la luce del sole? Si sentiva infelice da tempo. Ma ora? Lo era di più o di meno? Certo avrebbe voluto quantomeno salutare …

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