V.

V.

Parlami della Polonia, Andrea, parlami dei grandi prefabbricati,

di Katowice o della signora vestita di bianco. Ascoltami,

dimmi che sarebbe bello là, dove la bellezza conta meno che

niente, dove il cemento si fa commestibile e le icone del tempo

si mostrano per quello che sono. Solo questo, forse. Non più

per sentirci gli unici detentori della crisi, ma compartecipi

imparziali e ansimanti, perfettamente cascanti, ostaggi di voglie

e liberi dal movimento, fantasmi di questʼarchitettura comune

destinata a durare. Senza allegria, senza tristezza, una serie

soltanto di parole neutrali. Progetteremo la nostra esecuzione

in una stanza buia, su uno schermo luminoso scorreranno

annunci irrilevanti. Tu fallo per prima, bambina, parlami di nulla.

*pubblicata per la prima volta in “Gengive”, Tralerighe Libri, 2021, Collana “I Masnadieri”.

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