Wonderland
Le ore, questo tempo così liscio e crudele.
Commetto un crimine: un orologio scagliato in mare. Il tempo che urla, prigioniero
di tutte le tempeste.
Riconoscere il cammino senza minuti. Senza contare crepuscoli a rischio. Senza
contare i millesimi tic-tac dei nervi.
E al fine di questa strada, al fine del paesaggio, un fiore. Alla fine del cammino, tu.
I tuoi segreti in silenzio e le tue verità di cotone. Questo tuo specchio traslucido.
La tua pulsazione.
Non mi dispiace l’idea di un faro abbandonato.


(Senza titolo)
Ogni giorno il fiume è un violino che sanguina molto. Costante attività di navi
interiori.
Prendere le redini del tuo nome che ondeggia nel pomeriggio, circoscrivendo la
luce. Io, la paura, un’attività di importazione d’angosce.
L’amore è un’arma rudimentale – moneta di scambio di inconsci antagonismi.
Un treno di stanchezza.
Devo dormire – garantire che il fiume non travolga la casa.


(Senza titolo)
So che il tempo si è fermato mentre due respiri si accarezzavano e si perdevano,
e che quasi non abbiamo resistito. Ma siamo stati una mera caduta in un abisso di
urgenza. Corpo e stordimento. Solo questo.
La morte mi assedia. La morte si aggira intorno a ciascuna di queste maschere
che metto in attesa. E ogni volta che una farfalla attraversa questo emisfero
freddo, mi dono perdutamente alle pagine che si lasciano scrivere. Questo è ciò
che faccio. Questo è ciò che so fare. Rovesciarmi. Sporgermi su balconi che
muoiono.
È questa agonia, questo dolore che porto sotto i vestiti. Una macchia di sangue
nascosta. Una vertigine che corrode. Veleno vitalizio.


Patrícia Baltazar (1977-2019) è stata una poetessa portoghese dalla voce rarefatta ma profondamente toccante. La sua scrittura è intessuta di immagini e parole scelte per sussurrare. Nei suoi testi il tempo sembra sospeso, come se ogni verso si prendesse lo spazio per ondeggiare lontano ma, in qualche modo, sempre nella direzione del lettore – per farsi respirare. Ha pubblicato diverse raccolte, tra cui ré menor e FUMAR MATA.

Sean Cronin è uno scrittore di canzoni, poeta e traduttore italo-irlandese. Ha scritto per cantanti e musicisti della scena italiana come Ainé, Emanuele Triglia, Claudio Bruno, Marco Costa, Hesanobody e Roberto Montisano. Ha pubblicato il libro di poesie 22 poesie e mezzo che non ho mai scritto (in edizione bilingue italiano-portoghese). Oggi, vive a Lisbona dove svolge un dottorato in storia ed ecologia presso l’università NOVA FCSH.

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